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12012012

Dedicato ai tifosi del Napoli.

La sera di Napoli -Lecce avevo registrato la partita. Avevo una cena da conciliare con la visione della gara. A tarda notte mi vedo la partita. Faccio tardissimo perché è ricca di gol e mi soffermo al dopopartita per vedere i contributi di Inter -Udinese e gli spogliatoi del San Paolo. Mi interessavano ,professionalmente,le dichiarazioni di Mazzarri e ,umanamente,il licenziamento di Di Francesco. E cosi mi imbatto nelle famigerate immagini del gol di Cavani visto da dietro l'altra porta. Il commento di sky è scherzoso,Mazzarri non commenta ,ma io rimango sconcertato. Che De Sanctis sia dispiaciuto e che Lucarelli dica 7 -8 minuti è evidente. Comincio a chiedermi il perchè. E Lunedì 5 dicembre,quindi più di un mese fa,lo chiedo pubblicamente  a Canale 21 durante la trasmissione. Da allora per lungo tempo non solo non se ne parla più,ma nessuno si è adirato con me. Per un po mi sono documentato sui diritti,poi il Lunedì successivo avevo un appuntamento per registrare da My-Sky le immagini,cosa molto complicata. Ma fermo tutto. Eravamo ormai arrivati,dopo Novara,a Napoli-Roma. Decido di aspettare per rispetto di De Sanctis e del Napoli che aveva perso male e con molti errori. Penso,a quel punto,che avrebbero inzuppato il pane i dietrologi interessati. E allora aspetto. Aspetto perchè la mia ipotesi non è assolutamente legata a corruzione o scommesse individuali. Già ,da tempo,dai giorni delle rapine consecutive alle mogli dei giocatori,temo che siano segnali. Temo pericolose pressioni. E io rispetto chi può aver paura. Questo non è dietrologia. E'dovere professionale e tutela umana delle persone. L'unico timore che ho,in quel momento,è per la mia persona. Cosi aspetto la fine delle vacanze,dopo che la notte di Natale avevo fatto vedere quel video ad alcuni amici. Tra questi anche Cristiano Blanco che mi suggerisce di riprendere direttamente dal cellulare. Dopo pochi giorni viene da me e registriamo il tutto. Gli dico che farò un lancio a Roma a T9 nella edizione di Goal di notte regionale perché il dibattito lo aprirò il giorno dopo a Napoli,dove avrei accompagnato le immagini con le mie idee che ,come si capisce, sono a tutela del Napoli. Eh si,perchè se un giorno dovesse venir fuori qualcosa di strano ,la responsabilità oggettiva si scontrerebbe con la motivazione delle minacce,aprendo un nuovo fronte di giurisprudenza. Il mio timore nasceva da quello che era uscito su Panorama con la storia delle intercettazioni di Cannavaro e su quelle indagini,oltre all'effetto domino delle confessioni di Gervasoni e poi Doni,che già stanno coinvolgendo altre squadre vedi anche Lazio. Mai avrei immaginato che Cristiano mettesse in rete le immagini con il SUO commento. Le sue domande non erano le mie. Io gli voglio bene. So che non è stato fatto ad arte. So che avrei potuto tenere nascosto tutto e negare che tutto partiva da me. Ma non mi sarei potuto più guardare allo specchio. E allora sono andato avanti e ho detto quello che volevo dire,ma la nuova tecnologia permette di usare la comunicazione troppo rapidamente ,senza animo,senza riflessione. Ormai nel giro di 10 ore quel video aveva dato una idea consolidata ,a me ci vorranno mesi per spiegare a voce,o con queste righe. E ormai Napoli tifosa del Napoli mi ha buttato nel fango. Napoli in un attimo ha dimenticato,chi,non napoletano,ha difeso la città e quei colori in terre straniere,tra insulti,inseguimenti e attacchi razzistici. L'ho fatto per anni,senza vanto. Solo perchè lo sentivo,nato e cresciuto nella cultura di Eduardo e Totò. Ho difeso,questa estate il mio lavoro e la mia trasmissione per qualche polemica interna e commerciale solo per mantenere la gioia del mio Lunedì napoletano. Unico,in città,a sentire l'emozione anche del traffico in tangenziale. Roma è la mia città. Ci sono nato. E'mia madre. Napoli l'ho sempre scelta,come città d'amore. Per magia. Come si sceglie la propria donna. O meglio un amico. Perchè è una scelta senza sesso. Temo che sarà difficile ridire ai miei amici"dai Sabato sera andiamo a Napoli,vi faccio vedere come mi vogliono bene". Non è più cosi,non lo sarà più. Perchè quell'idea che avevo di Napoli nei miei confronti era un'idea virtuale. Un mondo che non c'è,figlio dei tempi della mia "Grande notte dello scudetto". Troppo tempo fa. Ora Napoli non mi ha dato neanche il tempo di spiegare. Ho letto articoli,blog,siti ecc ecc pieni di odio per me. Neanche un dubbio. Forse non lo meritavo. E se ho leso la sucettibilità di qualcuno mi scuso. Se ho sbagliato pagherò. La condanna è gia arrivata. E'nel mio animo,dove non sento più la voglia di arrivare al casello. Dove mi sarà difficile,ormai,trasmettere amore e passione laddove ormai si è eretto il muro della diffidenza. Forse è ,però,ancora più forte la voglia di essere giornalista,di raccontare la mia verità ,costi quel che costi. Può costare anche un grande amore. Ma,certamente,se risentirò una poesia di Totò,continuerò a commuovermi. Forse più di prima.

Michele Plastino